Come aumentare il tasso di occupazione delle case vacanza
Una struttura occupata per molti giorni, ma venduta a tariffe troppo basse, può infatti produrre risultati peggiori rispetto a un alloggio con meno prenotazioni e un prezzo medio più elevato. Per questo motivo, il tasso di occupazione deve essere analizzato insieme ad altri indicatori, come il ricavo medio per notte, la durata dei soggiorni, i costi operativi e il margine netto.
Per migliorare stabilmente le performance è necessario intervenire su più fronti: posizionamento dell’immobile, prezzi, qualità dell’annuncio, distribuzione sui portali, reputazione, esperienza dell’ospite e gestione del calendario.
La formula è:
Tasso di occupazione = notti prenotate ÷ notti disponibili × 100
Se un appartamento è disponibile per 30 notti e ne vende 21, il tasso di occupazione mensile è del 70%.
Il calcolo deve però tenere conto soltanto delle notti realmente commercializzabili. I giorni bloccati per manutenzioni, utilizzo personale, lavori o altre esigenze non dovrebbero essere considerati disponibili.
Il dato può essere calcolato su base:
settimanale;
mensile;
trimestrale;
stagionale;
annuale.
Il valore annuale consente di misurare la performance complessiva dell’immobile, mentre quello mensile aiuta a individuare stagionalità, periodi critici e opportunità di miglioramento.
Il tasso di occupazione è importante, ma non deve diventare l’unico obiettivo. Riempire il calendario applicando sconti continui può aumentare il numero di notti vendute e contemporaneamente ridurre il margine operativo.
Un appartamento che vende 25 notti a 70 euro genera 1.750 euro lordi. Un altro che vende 20 notti a 110 euro genera 2.200 euro lordi, pur avendo un’occupazione inferiore.
A questa differenza devono essere aggiunti i costi variabili. Ogni soggiorno comporta generalmente:
pulizie;
lavanderia;
consumi;
commissioni delle piattaforme;
assistenza agli ospiti;
eventuali check-in;
materiali di cortesia;
usura dell’immobile.
La strategia corretta consiste quindi nel trovare il miglior equilibrio tra occupazione, prezzo medio e costi di gestione.
L’analisi dovrebbe considerare strutture realmente comparabili per:
zona;
numero di posti letto;
qualità dell’arredamento;
servizi offerti;
presenza di parcheggio;
distanza dalle principali attrazioni;
disponibilità di spazi esterni;
qualità delle recensioni;
politiche di cancellazione;
livello complessivo dell’esperienza.
Confrontare un bilocale periferico con un appartamento nel centro storico può portare a conclusioni errate. Anche all’interno della stessa città possono esistere microzone con andamenti molto differenti.
È utile osservare periodicamente:
prezzi richiesti dai concorrenti;
disponibilità residua;
durata minima dei soggiorni;
sconti applicati;
date già esaurite;
eventi in calendario;
andamento della domanda nei diversi giorni della settimana.
La disponibilità dei concorrenti può offrire indicazioni preziose. Se molte strutture simili sono già prenotate in determinate date, potrebbe esserci spazio per aumentare le tariffe. Se il mercato presenta ancora numerose disponibilità, potrebbe essere necessario migliorare il posizionamento o rendere l’offerta più competitiva.
Una casa vacanza generica rischia di competere esclusivamente sul prezzo. Una struttura con un’identità precisa può invece rivolgersi a un segmento specifico e ottenere un tasso di conversione più elevato.
Il posizionamento dovrebbe rispondere a una domanda fondamentale: per quale tipologia di ospite è particolarmente adatto questo alloggio?
I possibili segmenti comprendono:
famiglie con bambini;
coppie;
gruppi di amici;
lavoratori in trasferta;
nomadi digitali;
ospiti internazionali;
viaggiatori con animali;
cicloturisti;
persone che partecipano a fiere o congressi;
clienti interessati a soggiorni medio-lunghi;
turisti alla ricerca di esperienze di fascia alta.
Una struttura orientata alle famiglie potrebbe offrire culla, seggiolone, stoviglie per bambini e protezioni di sicurezza. Un appartamento destinato ai lavoratori dovrebbe garantire Wi-Fi stabile, scrivania, check-in flessibile e possibilità di fatturazione. Una casa rivolta ai cicloturisti potrebbe proporre uno spazio sicuro per le biciclette e indicazioni sui percorsi.
Quanto più il posizionamento è preciso, tanto più semplice diventa creare un annuncio convincente e raggiungere il pubblico adatto.
Le fotografie dovrebbero essere luminose, realistiche e ordinate secondo una sequenza logica. L’immagine principale deve mostrare il punto di forza più importante dell’alloggio, non necessariamente la facciata o il soggiorno.
Può essere più efficace utilizzare come copertina:
una terrazza panoramica;
una piscina;
una camera particolarmente curata;
una vista riconoscibile;
un soggiorno ampio e luminoso;
un elemento architettonico distintivo.
Il servizio fotografico dovrebbe comprendere tutti gli ambienti, evitando di nascondere stanze, bagni o particolari rilevanti. La mancanza di immagini può generare dubbi e ridurre il tasso di conversione.
È consigliabile mostrare:
gli spazi nel loro insieme;
la distribuzione dei letti;
i bagni;
la cucina;
gli esterni;
il parcheggio;
la vista;
l’ingresso;
le dotazioni più importanti;
eventuali scale o elementi che potrebbero incidere sull’accessibilità.
Le fotografie professionali non devono però alterare eccessivamente gli spazi. Un’immagine spettacolare che crea aspettative irrealistiche può aumentare le prenotazioni nel breve periodo, ma produrre recensioni negative nel lungo termine.
Un titolo più efficace potrebbe valorizzare:
posizione;
vista;
parcheggio;
piscina;
terrazza;
vicinanza a un’attrazione;
capienza;
possibilità di ospitare animali;
spazio per lavorare;
collegamenti con stazioni e aeroporti.
Esempi:
Appartamento con terrazza nel centro storico;
Casa sul lago con parcheggio privato;
Bilocale vicino alla fiera con Wi-Fi veloce;
Villa con piscina ideale per famiglie;
Loft panoramico a pochi minuti dalla stazione.
Il titolo deve essere informativo, leggibile e coerente con ciò che l’ospite troverà realmente.
Una struttura efficace può comprendere:
una breve apertura con il principale elemento distintivo;
una descrizione degli ambienti;
indicazioni sulla disposizione dei posti letto;
servizi inclusi;
informazioni sulla zona;
distanze dai principali punti di interesse;
modalità di accesso;
eventuali limitazioni;
regole principali della casa.
La trasparenza è essenziale. Se l’appartamento si trova al quarto piano senza ascensore, se la camera è mansardata o se il parcheggio è distante, è meglio indicarlo chiaramente.
Nascondere aspetti potenzialmente critici può generare prenotazioni non adatte, cancellazioni, reclami e recensioni negative.
La descrizione dovrebbe inoltre essere tradotta correttamente nelle lingue principali del mercato di riferimento. Traduzioni automatiche poco curate possono ridurre la fiducia degli utenti internazionali.
Una strategia dinamica può prevedere tariffe differenti per:
alta e bassa stagione;
weekend e giorni feriali;
festività;
fiere;
concerti;
eventi sportivi;
vacanze scolastiche;
ponti;
prenotazioni anticipate;
date rimaste vuote a ridosso del soggiorno.
È opportuno stabilire almeno quattro valori:
tariffa minima sostenibile;
tariffa base;
tariffa per periodi di forte domanda;
tariffa massima per date eccezionali.
La tariffa minima deve coprire i costi e garantire un margine adeguato. Scendere sotto questa soglia soltanto per aumentare l’occupazione può essere controproducente.
Anche l’anticipo della prenotazione deve incidere sul prezzo. Le date molto lontane possono essere proposte inizialmente a una tariffa prudente, che può aumentare progressivamente se la domanda cresce. Per le date imminenti ancora libere, invece, può essere utile applicare una riduzione controllata.
Per ottenere valutazioni migliori non è sufficiente inviare un messaggio chiedendo una recensione. È necessario costruire un’esperienza coerente lungo tutto il soggiorno.
Gli elementi più importanti sono generalmente:
pulizia;
corrispondenza tra annuncio e realtà;
qualità del sonno;
semplicità del check-in;
comunicazione;
manutenzione;
dotazioni;
rapporto qualità-prezzo.
La pulizia merita un’attenzione particolare. Anche una struttura ben arredata può ricevere valutazioni negative per piccoli problemi come polvere, capelli, stoviglie non perfettamente pulite o biancheria usurata.
È utile adottare checklist operative e controlli periodici, soprattutto quando le pulizie vengono affidate a più persone o fornitori.
Un guasto non gestito può compromettere il soggiorno e generare una recensione negativa. La velocità della risposta spesso conta quanto il problema stesso.
La struttura dovrebbe disporre di procedure per:
perdita delle chiavi;
malfunzionamento della serratura;
assenza di acqua calda;
problemi al Wi-Fi;
guasti elettrici;
rumori;
climatizzazione;
elettrodomestici;
pulizie non adeguate.
È importante definire chi interviene, entro quali tempi e con quali limiti di spesa. Una gestione improvvisata aumenta i tempi di risposta e rende più probabile il malcontento dell’ospite.
Aggiungere servizi può aumentare l’attrattività dell’immobile, ma non tutte le dotazioni producono lo stesso ritorno.
Tra quelle più frequentemente apprezzate figurano:
Wi-Fi affidabile;
aria condizionata;
parcheggio;
cucina ben attrezzata;
lavatrice;
asciugatrice;
letti comodi;
tende oscuranti;
spazio per lavorare;
smart TV;
deposito bagagli;
self check-in;
dotazioni per bambini;
possibilità di ospitare animali.
Prima di effettuare investimenti è opportuno analizzare le richieste ricevute e le caratteristiche dei concorrenti. In alcune località un parcheggio può avere un impatto maggiore di un arredamento più costoso. In altre, una postazione di lavoro può facilitare i soggiorni infrasettimanali e di lunga durata.
Molte case vacanza presentano buoni risultati durante pochi mesi e rimangono scarsamente occupate nel resto dell’anno.
Per ridurre la stagionalità è necessario ripensare target, comunicazione e servizi.
In bassa stagione la stessa struttura può essere proposta a:
lavoratori in trasferta;
aziende;
studenti;
professionisti impegnati in progetti temporanei;
persone in attesa di trasferimento;
famiglie durante ristrutturazioni;
partecipanti a corsi;
visitatori di fiere;
nomadi digitali;
ospiti interessati a soggiorni mensili.
La descrizione e le fotografie dovrebbero riflettere questo cambio di posizionamento. Un appartamento estivo presentato soltanto con immagini della spiaggia potrebbe non risultare interessante per un lavoratore che cerca una sistemazione invernale.
Fiere, manifestazioni sportive, concerti, festival, congressi e cerimonie possono generare picchi di domanda.
Il gestore dovrebbe disporre di un calendario aggiornato degli eventi locali e modificare in anticipo:
prezzi;
durata minima;
descrizione;
campagne pubblicitarie;
contenuti del sito;
disponibilità;
promozioni.
Agire in anticipo è fondamentale. Molti partecipanti prenotano mesi prima, soprattutto quando l’offerta ricettiva della destinazione è limitata.
Durante un evento ad alta domanda può essere opportuno aumentare le tariffe e applicare soggiorni minimi. Per eventi più piccoli si possono invece creare pacchetti o comunicazioni mirate.
Le partnership possono generare prenotazioni anche senza dipendere completamente dalle piattaforme.
I possibili interlocutori includono:
aziende;
agenzie immobiliari;
organizzatori di eventi;
wedding planner;
cliniche;
università;
scuole di formazione;
associazioni sportive;
tour operator;
agenzie di viaggio;
guide turistiche;
ristoranti;
noleggiatori;
imprese di costruzione.
Le aziende possono avere bisogno di sistemazioni ricorrenti per dipendenti, tecnici e consulenti. Le agenzie immobiliari possono segnalare clienti in attesa di acquistare o affittare un’abitazione. I wedding planner possono cercare alloggi per invitati e familiari.
Per rendere efficace la collaborazione è utile predisporre:
presentazione professionale;
listino dedicato;
condizioni chiare;
modalità di prenotazione semplici;
fatturazione;
assistenza;
eventuali commissioni commerciali.
Le campagne pubblicitarie possono aiutare a riempire periodi specifici, ma raramente risolvono un problema strutturale dell’offerta.
Prima di investire è necessario verificare che:
l’annuncio sia competitivo;
il sito sia efficace;
il booking engine funzioni;
i prezzi siano corretti;
le fotografie siano professionali;
la reputazione sia positiva.
La pubblicità può essere utilizzata per:
promuovere date rimaste libere;
intercettare ricerche relative a eventi;
raggiungere utenti che hanno già visitato il sito;
proporre soggiorni stagionali;
promuovere offerte per famiglie o aziende;
aumentare le prenotazioni dirette.
È importante misurare il costo di acquisizione della prenotazione e confrontarlo con commissioni, margine e valore del cliente.
Per migliorare il tasso di occupazione è necessario disporre di dati affidabili. Le decisioni non dovrebbero basarsi soltanto sulla percezione del gestore.
Gli indicatori più utili comprendono:
Misura la percentuale delle notti vendute rispetto a quelle disponibili.
L’Average Daily Rate indica il prezzo medio delle notti effettivamente vendute.
ADR = ricavi da pernottamento ÷ notti vendute
Il Revenue per Available Room misura il ricavo prodotto per ogni notte disponibile.
RevPAR = ricavi da pernottamento ÷ notti disponibili
Può essere calcolato anche moltiplicando ADR e tasso di occupazione.
Indica quante notti rimane mediamente ogni ospite. Soggiorni più lunghi possono ridurre i costi operativi.
Misura quanti giorni trascorrono mediamente tra la prenotazione e l’arrivo.
Consente di valutare l’efficacia delle politiche tariffarie e di cancellazione.
Deve considerare commissioni, pulizie, biancheria, assistenza e altri costi variabili.
Indica quante visualizzazioni o visite producono effettivamente una prenotazione.
Il confronto mensile di questi valori consente di capire se l’aumento dell’occupazione sta generando anche un miglioramento economico.
Tra gli errori che limitano maggiormente il tasso di occupazione troviamo:
mantenere prezzi fissi tutto l’anno;
confrontarsi con strutture non realmente simili;
abbassare le tariffe senza una strategia;
utilizzare fotografie poco professionali;
nascondere caratteristiche negative;
applicare soggiorni minimi troppo rigidi;
ignorare le finestre nel calendario;
rispondere lentamente;
trascurare le recensioni;
distribuire l’alloggio su troppi portali senza sincronizzazione;
non analizzare eventi e stagionalità;
non distinguere tra occupazione e redditività;
offrire servizi non richiesti;
non adattare l’offerta alla bassa stagione;
dipendere completamente da un’unica piattaforma.
Le principali formule comprendono:
sconto per prenotazioni anticipate;
promozione last minute;
sconto settimanale;
sconto mensile;
promozione per nuovi annunci;
offerta per clienti abituali;
tariffa non rimborsabile;
riduzione per giorni feriali.
Uno sconto dovrebbe avere un obiettivo preciso. Per esempio, uno sconto settimanale può ridurre il numero di cambi ospite e i costi di pulizia. Una promozione last minute può riempire una finestra rimasta libera. Uno sconto mensile può attrarre lavoratori o ospiti temporanei durante la bassa stagione.
È invece rischioso mantenere promozioni permanenti, perché gli utenti potrebbero percepire il prezzo scontato come il valore reale dell’alloggio.
Al contrario, accettare sempre prenotazioni di una sola notte può aumentare i costi operativi e rendere la gestione poco efficiente.
La durata minima dovrebbe cambiare in base a:
stagione;
giorno di arrivo;
anticipo della prenotazione;
costi di pulizia;
tipologia di ospite;
domanda prevista;
presenza di finestre tra due soggiorni.
Durante i periodi di alta stagione può essere conveniente richiedere soggiorni più lunghi. Nelle settimane meno richieste, una maggiore flessibilità può aumentare l’occupazione.
Particolare attenzione deve essere dedicata ai cosiddetti buchi di calendario. Se tra due prenotazioni rimangono due notti libere, il sistema dovrebbe consentire di accettare un soggiorno di due notti, anche quando la durata minima ordinaria è superiore.
Per limitarle è possibile:
modificare automaticamente il soggiorno minimo;
offrire una promozione specifica;
consentire arrivi in giorni normalmente esclusi;
contattare gli ospiti già prenotati proponendo di anticipare o prolungare il soggiorno;
utilizzare strumenti di gestione del calendario;
evitare restrizioni eccessive sui giorni di check-in e check-out.
La gestione delle finestre deve comunque considerare il costo operativo. Riempire una sola notte può non essere conveniente se richiede pulizie, lavanderia e check-in dedicati.
Le comunicazioni dovrebbero essere:
rapide;
personalizzate;
complete;
professionali;
coerenti con le informazioni dell’annuncio.
È utile predisporre modelli per le domande più frequenti, evitando però risposte fredde o totalmente standardizzate.
L’automazione può essere impiegata per fornire immediatamente informazioni di base, mentre le richieste particolari dovrebbero essere gestite da un operatore.
Oltre ai principali portali generalisti, una struttura può essere pubblicata su:
portali specializzati per famiglie;
siti dedicati agli animali;
portali per soggiorni business;
piattaforme per affitti mensili;
portali di turismo rurale;
siti dedicati al turismo di lusso;
piattaforme per gruppi;
portali locali o tematici.
La distribuzione multicanale richiede però un sistema centralizzato per sincronizzare prezzi e disponibilità. Senza un channel manager aumenta il rischio di:
doppie prenotazioni;
tariffe incoerenti;
calendari non aggiornati;
errori nelle restrizioni;
perdita di tempo operativo.
Non è necessario pubblicare l’alloggio ovunque. È preferibile scegliere i canali più adatti al target e monitorarne la redditività.
Un sistema di prenotazione diretta dovrebbe includere:
sito veloce e utilizzabile da smartphone;
calendario aggiornato;
prezzi trasparenti;
booking engine;
pagamenti sicuri;
condizioni di cancellazione chiare;
fotografie professionali;
recensioni;
informazioni sulla destinazione;
assistenza facilmente raggiungibile.
Per incentivare la prenotazione diretta si possono offrire vantaggi che non riducano eccessivamente il prezzo:
check-out posticipato;
welcome kit;
parcheggio incluso;
cancellazione più flessibile;
piccolo sconto;
servizio aggiuntivo;
assistenza personalizzata.
La raccolta dei contatti degli ospiti, nel rispetto della normativa sulla privacy, consente inoltre di sviluppare attività di fidelizzazione e remarketing.
Una politica molto rigida può ridurre il numero di prenotazioni. Una politica troppo flessibile può aumentare le cancellazioni.
È possibile differenziare le tariffe offrendo:
una soluzione flessibile a prezzo più alto;
una soluzione parzialmente rimborsabile;
una tariffa non rimborsabile più conveniente.
Anche la qualità delle informazioni riduce le cancellazioni. L’ospite dovrebbe conoscere prima della prenotazione:
posizione esatta o area precisa;
servizi inclusi;
costi aggiuntivi;
regole della casa;
modalità di accesso;
disponibilità del parcheggio;
presenza di scale;
orari di check-in e check-out.
Più l’annuncio è trasparente, minore è il rischio di incomprensioni.
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