Airbnb cambia le commissioni: cosa significa davvero per host, property manager e mercato degli affitti brevi
Il settore degli affitti brevi si prepara a una nuova evoluzione. Airbnb ha infatti avviato un importante cambiamento nel proprio modello di commissioni, una modifica destinata ad avere ripercussioni non solo sugli host che utilizzano la piattaforma, ma anche sui property manager professionali e, indirettamente, sugli ospiti.
Negli ultimi anni Airbnb ha progressivamente orientato la propria strategia verso una maggiore trasparenza dei prezzi, introducendo prima la visualizzazione del costo totale degli alloggi fin dalle fasi iniziali della ricerca e lavorando poi per rendere più semplice il confronto tra le diverse strutture. Il nuovo sistema di commissioni rappresenta un ulteriore passo in questa direzione.
La novità riguarda principalmente il modo in cui vengono ripartiti i costi del servizio. Se fino a oggi la commissione era generalmente suddivisa tra host e ospite, con il nuovo modello il costo viene trasferito quasi interamente a carico dell'host. Per il viaggiatore il prezzo visualizzato durante la ricerca corrisponde quindi, nella maggior parte dei casi, a quello effettivamente pagato, senza l'aggiunta della tradizionale commissione di servizio nelle fasi finali della prenotazione.
Per molti anni Airbnb ha adottato il cosiddetto modello "split fee". In questo sistema gli host sostenevano normalmente una commissione intorno al 3-5% del valore della prenotazione, mentre gli ospiti pagavano una commissione di servizio variabile, generalmente compresa tra il 14% e il 16,5%.
Si trattava di un sistema che permetteva ai proprietari di mantenere commissioni relativamente contenute, ma che spesso generava confusione nei clienti. Il prezzo inizialmente mostrato durante la ricerca aumentava infatti al momento del pagamento, quando venivano aggiunte le commissioni della piattaforma.
Con il nuovo modello, denominato "Host-only fee" o commissione unica a carico dell'host, Airbnb elimina nella maggior parte dei casi la commissione applicata all'ospite e trattiene direttamente una percentuale sul compenso del proprietario o del gestore dell'immobile. La commissione standard è pari al 15,5%, anche se può variare in alcune situazioni particolari.
Dal punto di vista dell'utente finale il sistema risulta sicuramente più intuitivo: il prezzo visualizzato è molto più vicino a quello realmente pagato e il confronto tra annunci differenti diventa immediato.
Il cambiamento assume un'importanza particolare per gli host professionali e per le società di property management.
Chi gestisce decine o centinaia di immobili attraverso software gestionali (PMS) o channel manager dovrà infatti rivedere completamente la propria strategia tariffaria. Mantenere invariati i prezzi significherebbe infatti assorbire integralmente la nuova commissione, con una conseguente riduzione del margine netto su ogni prenotazione.
Per questo motivo molti operatori stanno già aggiornando i listini, incrementando leggermente le tariffe per mantenere invariati gli incassi. In molti casi il prezzo finale pagato dall'ospite potrebbe quindi rimanere molto simile a quello precedente, semplicemente perché il costo del servizio viene incorporato direttamente nella tariffa dell'alloggio invece di comparire come voce separata.
Si tratta di un cambiamento apparentemente semplice, ma che richiede un'attenta revisione delle strategie di pricing, soprattutto per chi utilizza sistemi automatici di revenue management o distribuisce gli annunci contemporaneamente su più portali.
Dal punto di vista di Airbnb la scelta punta soprattutto a migliorare la trasparenza dell'esperienza di prenotazione. Negli ultimi anni il tema delle commissioni aggiuntive è stato oggetto di numerose critiche da parte dei consumatori, che spesso percepivano un forte aumento del prezzo tra la ricerca iniziale e il momento del pagamento.
Mostrare fin da subito un prezzo più vicino al costo finale consente di rendere il confronto tra le strutture più corretto e di ridurre il rischio che un ospite abbandoni la prenotazione una volta scoperti i costi aggiuntivi.
Per gli host, tuttavia, la situazione è più complessa. Se da un lato il nuovo sistema rende gli annunci più competitivi sotto il profilo della trasparenza, dall'altro impone una gestione molto più accurata dei margini economici.
Anche le società che amministrano immobili per conto terzi dovranno riconsiderare i propri modelli di business, soprattutto quando le proprie commissioni vengono calcolate in percentuale sul valore della prenotazione.
L'evoluzione del sistema di commissioni conferma una tendenza ormai evidente: Airbnb sta progressivamente trasformandosi in una piattaforma sempre più orientata agli operatori professionali.
L'integrazione con software gestionali, channel manager, sistemi di pricing dinamico e strumenti di automazione rende oggi la piattaforma molto diversa rispetto alle sue origini, quando era utilizzata prevalentemente da privati che affittavano occasionalmente una stanza o la propria abitazione.
Con l'aumento della concorrenza tra portali e la crescente attenzione verso la trasparenza dei prezzi, Airbnb punta a offrire un'esperienza di acquisto più semplice e immediata, in linea con quanto richiesto dai consumatori e dalle autorità di regolamentazione.
Il nuovo modello di commissioni non rappresenta soltanto una modifica tecnica, ma segna un cambiamento nel modo in cui vengono costruiti i prezzi degli affitti brevi.
Per gli ospiti la prenotazione diventa più chiara e prevedibile. Per gli host e i property manager, invece, aumenta la necessità di monitorare con precisione costi, margini e strategie tariffarie. Chi saprà adattare rapidamente il proprio pricing potrà continuare a mantenere la competitività dei propri annunci, mentre chi lascerà invariate le tariffe rischierà di vedere ridursi sensibilmente la redditività di ogni prenotazione.
In un settore sempre più professionale e competitivo, la gestione delle commissioni non è più un semplice dettaglio operativo, ma un elemento strategico capace di incidere direttamente sui risultati economici di un'attività ricettiva.
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